Premier League 2026/27: le squadre favorite per il titolo inglese
La Premier League 2026/27 riparte con l’Arsenal campione in carica e un gruppo di candidate particolarmente competitivo. Manchester City, Arsenal, Liverpool e Manchester United occupano le prime posizioni nelle quote antepost, mentre il Chelsea completa la rosa delle cinque principali favorite.
Il campionato inizia il 21 agosto 2026 e termina il 30 maggio 2027. Le squadre devono affrontare 38 giornate, gli impegni nelle coppe nazionali e, in diversi casi, anche le competizioni UEFA. Profondità della rosa, continuità negli scontri diretti, infortuni e adattamento dei nuovi acquisti possono quindi modificare le gerarchie iniziali.
Le quote esprimono una probabilità implicita, non la certezza del risultato. Per verificare valori e mercati disponibili è possibile consultare il palinsesto della Premier League su Betsson, mentre le analisi delle singole giornate sono raccolte nella sezione dedicata ai pronostici sulla Premier League.
Premier League 2026/27: chi parte favorita?
Il Manchester City parte come favorito della Premier League 2026/27, con una quota Betsson di 4.25. Arsenal, Liverpool e Manchester United seguono tutti a 5.00, mentre il Chelsea è proposto a 9.50. Questa griglia può cambiare durante il mercato e in seguito a risultati, infortuni o variazioni tecniche.
| Posizione | Squadra | Quota antepost | Fascia iniziale |
| 1 | Manchester City | 4.25 | Favorita |
| 2 | Arsenal | 5.00 | Prima inseguitrice |
| 2 | Liverpool | 5.00 | Prima inseguitrice |
| 2 | Manchester United | 5.00 | Prima inseguitrice |
| 5 | Chelsea | 9.50 | Candidata |
Le quote vincente Premier League 2026/27 mostrano un equilibrio significativo alle spalle del Manchester City. Arsenal, Liverpool e Manchester United condividono infatti lo stesso valore, pur arrivando alla stagione con situazioni tecniche differenti.
Manchester City
Il Manchester City occupa il primo posto nelle scommesse antepost sulla Premier League, nonostante l’avvio di un nuovo ciclo tecnico. Enzo Maresca ha sostituito Pep Guardiola dopo il secondo posto ottenuto nella stagione 2025/26, conclusa a sette punti dall’Arsenal.
Erling Haaland rimane il principale riferimento offensivo. L’attaccante norvegese ha conquistato la classifica marcatori 2025/26 con 27 gol e rappresenta un elemento decisivo sia nelle partite equilibrate sia contro avversarie che difendono nella propria area. Phil Foden, Rayan Cherki, Jérémy Doku e Nico O’Reilly aggiungono qualità tra le linee, capacità di creare occasioni e soluzioni nell’uno contro uno.
La profondità dell’organico permette al City di distribuire il minutaggio, un aspetto importante considerando la partecipazione alla Champions League. Il club dispone inoltre dell’esperienza necessaria per gestire la pressione nelle ultime giornate.
La principale incognita riguarda l’adattamento al nuovo allenatore. Cambiamenti nella costruzione dal basso, nel pressing e nella protezione delle transizioni potrebbero richiedere tempo. Anche la dipendenza realizzativa da Haaland e il carico prodotto dagli impegni europei saranno fattori da monitorare.
Arsenal
L’Arsenal affronta la stagione da campione in carica, dopo avere conquistato il titolo 2025/26 con 85 punti. Per il club londinese si è trattato del quarto successo nell’era Premier League e del quattordicesimo titolo inglese complessivo.
La continuità tecnica rappresenta uno dei principali vantaggi. Mikel Arteta dispone di un gruppo consolidato, con David Raya, William Saliba, Gabriel, Declan Rice, Martin Ødegaard e Bukayo Saka a comporre l’ossatura della squadra. Viktor Gyökeres offre presenza in area e profondità, mentre Eberechi Eze e Leandro Trossard ampliano le alternative offensive.
L’Arsenal ha costruito il titolo anche attraverso la solidità difensiva. Raya ha concluso il precedente campionato con 19 clean sheet, sostenuto da una struttura capace di limitare occasioni e transizioni avversarie. Tra i talenti emergenti, Max Dowman può trovare maggiore spazio dopo essere diventato il più giovane campione e marcatore nella storia della Premier League.
La conferma sarà però complessa. L’Arsenal deve gestire la pressione derivante dal ruolo di squadra da battere, la Champions League e il recupero dei giocatori impegnati nel Mondiale. Anche il rendimento negli scontri diretti, tra cui Arsenal-Liverpool, può incidere sulla corsa al titolo.
Liverpool
Il Liverpool è proposto alla stessa quota dell’Arsenal e del Manchester United. La squadra arriva dal quinto posto del 2025/26 e affronta un cambiamento importante: Andoni Iraola ha sostituito Arne Slot sulla panchina dei Reds.
Il reparto offensivo entra nella fase successiva alla partenza di Mohamed Salah. Alexander Isak e Florian Wirtz diventano due riferimenti centrali, con caratteristiche adatte a un calcio rapido, verticale e basato sull’aggressione degli spazi. Milos Kerkez può sostenere la fase offensiva sulla fascia, mentre Rio Ngumoha e Victor Muñoz rappresentano profili giovani da seguire.
Il Liverpool conserva un’elevata qualità tecnica, ma deve trovare un nuovo equilibrio tra produzione offensiva e protezione difensiva. L’impatto delle idee di Iraola, la distribuzione delle responsabilità realizzative e la gestione della Champions League possono determinare la capacità dei Reds di restare vicini alla vetta.
Gli scontri contro le principali candidate, come Liverpool-Chelsea e Arsenal-Liverpool, offriranno indicazioni importanti. Il rischio principale è che il cambio tecnico e il nuovo assetto offensivo richiedano una fase di adattamento superiore alle attese.
Manchester United
Il Manchester United arriva dal terzo posto ottenuto nel 2025/26. La conferma di Michael Carrick permette di proseguire il percorso iniziato nella seconda parte della precedente stagione, quando la squadra ha ritrovato equilibrio, continuità e competitività negli scontri diretti.
Bruno Fernandes rimane il giocatore centrale del progetto. Il portoghese ha concluso il 2025/26 con nove gol e 21 assist, conquistando sia il premio di miglior giocatore sia quello di miglior assistman del campionato. Bryan Mbeumo aggiunge velocità e capacità realizzativa, mentre Benjamin Šeško offre fisicità e presenza in area. Kobbie Mainoo può contribuire alla gestione del possesso e alle transizioni.
Il terzo posto ha riportato lo United in Champions League, aggiungendo però impegni e trasferte a un calendario già intenso. La profondità nei ruoli difensivi e la capacità di mantenere lo stesso livello anche senza Fernandes rappresentano due aspetti determinanti.
Il Manchester United deve inoltre dimostrare che la crescita registrata con Carrick può essere sostenuta per 38 giornate. Il derby con il City e incontri come Chelsea-Manchester United possono incidere sia sulla classifica sia sulla fiducia della squadra.
Chelsea
Il Chelsea completa il gruppo delle cinque candidate con una quota più alta rispetto alle quattro principali favorite. Il club ha affidato la panchina a Xabi Alonso, chiamato a costruire un nuovo sistema dopo la gestione di Enzo Maresca.
L’allenatore spagnolo può utilizzare una struttura con tre difensori e due giocatori offensivi alle spalle della punta. Cole Palmer resta uno degli elementi più importanti per creatività, conclusioni e ultimo passaggio. João Pedro può guidare l’attacco, mentre Morgan Rogers, Enzo Fernández e Moisés Caicedo garantiscono qualità e dinamismo tra centrocampo e trequarti.
Geovany Quenda e Marco Palestra rappresentano opzioni sulle corsie, mentre Jorrel Hato, Levi Colwill e Reece James possono contribuire alla costruzione difensiva. L’assenza dalle coppe europee offre al Chelsea più settimane complete di allenamento e un numero inferiore di trasferte rispetto alle prime quattro candidate.
La principale incognita riguarda l’assimilazione del nuovo sistema. La squadra deve trovare rapidamente equilibrio difensivo, continuità realizzativa e una gestione efficace dei numerosi giovani presenti nella rosa. Anche le condizioni di Palmer, reduce da una stagione condizionata da alcuni problemi fisici, possono incidere sul rendimento complessivo.
La tabella delle quote antepost aggiornate sulla Premier League 26/27
Le quote antepost permettono di confrontare la valutazione iniziale attribuita alle principali candidate. Un valore più basso corrisponde a una probabilità implicita più alta, ma non rappresenta una garanzia.
| Squadra | Posizione tra le favorite | Quota antepost |
| Manchester City | 1ª | 4.25 |
| Arsenal | 2ª a pari merito | 5.00 |
| Liverpool | 2ª a pari merito | 5.00 |
| Manchester United | 2ª a pari merito | 5.00 |
| Chelsea | 5ª | 9.50 |
Le quote possono cambiare fino all’inizio del campionato e durante la stagione. Trasferimenti, indisponibilità, risultati e variazioni di calendario possono modificare sia il valore sia l’ordine delle squadre.
Le 3 outsider della Premier League 2026/27
Tottenham, Aston Villa e Newcastle possono essere considerate le principali outsider della Premier League 2026/27. Partono alle spalle delle cinque favorite, ma possiedono qualità sufficienti per avvicinarsi alle prime posizioni se trovano continuità, limitano gli infortuni e sfruttano gli scontri diretti.
Una quota elevata non rende automaticamente conveniente una selezione. Le outsider dispongono generalmente di rose meno profonde o presentano maggiori incognite rispetto alle candidate principali.
Tottenham
Il Tottenham entra nella stagione dopo avere evitato la retrocessione soltanto nell’ultima giornata del 2025/26. Roberto De Zerbi ha sostituito Thomas Frank ed è chiamato a ricostruire identità, organizzazione e fiducia.
Oltre al neoacquisto di livello Sandro Tonali, il Tottenham può contare sui gol e il lavoro senza palla di Dominic Solanke, mentre Dejan Kulusevski rimane uno dei giocatori più creativi. Lucas Bergvall, Archie Gray e Pape Matar Sarr rappresentano profili con margini di crescita; gli innesti difensivi Marcos Senesi e Jan Paul van Hecke possono contribuire a migliorare una fase arretrata apparsa fragile.
L’assenza dalle competizioni europee può consentire al Tottenham di concentrare preparazione e recupero sulla Premier League. Gli incontri contro squadre di vertice, come Tottenham-Chelsea e Liverpool-Tottenham, rappresentano però test significativi.
Il Tottenham ha vinto due campionati inglesi, nel 1950/51 e nel 1960/61. Nell’era Premier League il miglior risultato è il secondo posto del 2016/17; in Europa ha raggiunto la finale di Champions League nel 2018/19 e vinto l’Europa League 2024/25. La principale incognita resta la distanza da colmare dopo il diciassettesimo posto.
Aston Villa
L’Aston Villa arriva dal quarto posto e dalla vittoria dell’Europa League 2025/26. Unai Emery ha confermato ancora una volta la propria capacità di costruire squadre competitive nelle competizioni a eliminazione diretta.
Ollie Watkins rimane un riferimento per profondità e finalizzazione, Emiliano Martínez garantisce esperienza tra i pali, mentre Lamare Bogarde può guadagnare ulteriore spazio e rappresenta uno dei giovani da seguire.
La partecipazione alla Champions League aumenta però la difficoltà. Trasferte europee, turni ravvicinati e rotazioni possono ridurre la continuità in campionato, soprattutto se la rosa non viene ulteriormente rinforzata.
L’Aston Villa ha conquistato sette titoli inglesi, l’ultimo nel 1980/81, e la Coppa dei Campioni 1981/82. Nell’era Premier League il miglior piazzamento resta il secondo posto del 1992/93. Il quarto posto e il successo europeo del 2025/26 confermano il potenziale, ma competere per il titolo richiede un ulteriore salto di qualità.
Newcastle
Il Newcastle può beneficiare dell’assenza dalle coppe europee e della continuità garantita da Eddie Howe. Bruno Guimarães è il caposaldo di un centrocampo capace di abbinare qualità, intensità e recupero del pallone, mentre Nick Woltemade può assumere maggiori responsabilità offensive.
Lewis Miley è uno dei talenti più interessanti della rosa e può consolidare la propria posizione nelle rotazioni. La crescita dei giovani sarà particolarmente importante per aumentare le alternative durante i periodi più affollati del calendario.
Il Newcastle ha vinto quattro campionati inglesi, l’ultimo nel 1926/27. Nell’era Premier League ha raggiunto il secondo posto nel 1995/96 e nel 1996/97, mentre il successo nella League Cup 2024/25 ha interrotto una lunga attesa per un trofeo nazionale.
La squadra può diventare una sorpresa per il titolo soltanto trovando maggiore continuità lontano da casa e una produzione offensiva sufficiente dopo i cambiamenti nel reparto avanzato. La minore profondità rispetto alle favorite resta il principale limite.
I criteri e i fattori analizzati per determinare le favorite al titolo Premier League 26/27
La favorita non viene individuata soltanto attraverso la quota. Una valutazione completa considera la qualità della rosa, il calendario, la stabilità tecnica e la capacità di mantenere rendimento e concentrazione durante nove mesi di campionato.
I principali fattori sono:
- profondità della rosa;
- stabilità dell’allenatore;
- mercato estivo e invernale;
- rendimento offensivo e difensivo;
- continuità contro le squadre di metà e bassa classifica;
- risultati negli scontri diretti;
- infortuni e squalifiche;
- calendario e trasferte;
- partecipazione alle coppe europee;
- esperienza nella gestione della pressione;
- andamento delle quote antepost.
Rosa, mercato e continuità tecnica
Una candidata al titolo deve disporre di titolari competitivi e alternative affidabili. La presenza di due opzioni per ruolo permette di gestire infortuni, squalifiche e cali di condizione senza modificare completamente il sistema.
Il mercato può migliorare una rosa, ma una spesa elevata non garantisce un rendimento immediato. I nuovi giocatori devono adattarsi al ritmo della Premier League, ai compagni e alle richieste dell’allenatore. Anche un cambio in panchina può produrre una fase di assestamento, come potrebbe accadere a Manchester City, Liverpool e Chelsea.
Calendario, coppe europee e turni ravvicinati
Arsenal, Manchester City, Manchester United, Liverpool e Aston Villa partecipano alla Champions League. Gli impegni europei aumentano il numero di partite, trasferte e rotazioni necessarie.
Anche Europa League e Conference League possono incidere sulla preparazione delle giornate di campionato. Le squadre senza coppe dispongono invece di più settimane complete di allenamento, ma devono comunque mantenere ritmo e motivazione.
Particolare attenzione deve essere dedicata ai periodi con incontri europei seguiti da scontri diretti, alle trasferte consecutive e alle giornate festive.
Forma, statistiche e variazione delle quote
Punti per partita, rendimento in casa e in trasferta, gol segnati, reti subite e clean sheet aiutano a misurare la continuità. Le metriche avanzate possono aggiungere informazioni sulla qualità delle occasioni create e concesse, ma devono essere valutate su campioni sufficientemente ampi.
Una serie di due o tre partite non basta per stabilire una nuova gerarchia. È necessario distinguere tra risultato e prestazione: una vittoria ottenuta senza produrre occasioni può avere un significato differente rispetto a un successo costruito attraverso controllo e continuità offensiva.
Calendario e big match decisivi per la corsa al titolo Premier League 26/27
La Premier League 2026/27 inizia il 21 agosto e propone diversi scontri diretti già nelle prime giornate. Queste partite possono incidere sulla classifica e modificare rapidamente la percezione delle candidate.
I prossimi scontri diretti tra le favorite
| Partita | Data | Giornata | Sede | Possibile rilevanza |
| Arsenal-Chelsea | 6 settembre 2026 | 3ª | Emirates Stadium | Primo test tra campione e nuova gestione Chelsea |
| Manchester United-Manchester City | 13 settembre 2026 | 4ª | Old Trafford | Derby e confronto diretto tra due candidate |
| Liverpool-Manchester City | 10 ottobre 2026 | 6ª | Anfield | Verifica dei nuovi cicli tecnici |
| Chelsea-Manchester United | 31 ottobre 2026 | 9ª | Stamford Bridge | Scontro tra squadre in cerca di continuità |
| Liverpool-Arsenal | 31 ottobre 2026 | 9ª | Anfield | Confronto tra campione in carica e Reds |
Date e orari possono subire variazioni legate alla programmazione televisiva e agli impegni nelle competizioni UEFA.
Come i big match influenzano le quote antepost?
Uno scontro diretto modifica la classifica di entrambe le squadre e può quindi produrre variazioni nelle quote antepost. L’effetto è generalmente maggiore nelle fasi decisive, quando rimangono poche giornate per recuperare punti.
Il risultato non è però l’unico elemento considerato. Infortuni, prestazione, calendario successivo e posizione in classifica contribuiscono alla nuova valutazione. Vincere un big match non significa automaticamente diventare campioni, così come una sconfitta non esclude necessariamente una squadra dalla corsa.
Come funzionano le scommesse antepost sulla Premier League
Una scommessa antepost sulla Premier League riguarda un evento che viene definito al termine della stagione. Nel mercato “Vincente Premier League” si seleziona la squadra che concluderà il campionato al primo posto.
La giocata può essere effettuata prima dell’inizio o, se il mercato rimane disponibile, durante la stagione. La refertazione avviene al termine del campionato secondo le regole applicabili, incluse eventuali decisioni ufficiali su penalizzazioni o ritiri.
L’antepost deve essere distinto dalla scommessa sulla singola partita. Un 1X2 riguarda un incontro specifico, mentre il mercato vincente resta aperto per mesi ed è esposto a infortuni, cambi tecnici e variazioni di forma.
Quando cambiano le quote per il titolo?
Le quote possono variare in seguito a:
- acquisti e cessioni;
- risultati positivi o negativi;
- scontri diretti;
- infortuni di giocatori importanti;
- cambi di allenatore;
- eliminazioni o avanzamenti nelle coppe;
- riduzione delle giornate disponibili;
- variazioni nella classifica.
Non tutti gli eventi producono lo stesso movimento. Un’assenza breve può avere un impatto limitato, mentre un infortunio prolungato o una serie negativa può modificare sensibilmente la valutazione.
Antepost prima dell’inizio o durante la stagione?
Prima dell’inizio sono disponibili informazioni su rose, mercato e calendario, ma manca il riscontro delle partite ufficiali. Le quote riflettono quindi un livello di incertezza più elevato.
A campionato iniziato è possibile valutare rendimento, adattamento dei nuovi acquisti e organizzazione tattica. Nel frattempo, però, le quote possono diminuire per le squadre partite bene o aumentate per quelle in difficoltà.
Scopri i mercati alternativi al vincente Premier League 26/27
Il mercato vincente non è l’unica scommessa collegata alla stagione. Nel palinsesto possono essere presenti mercati su piazzamenti, qualificazioni europee, retrocessione e marcatori, oltre alle opzioni pre-match e live sulle singole partite.
Mercati stagionali collegati alla corsa al titolo
Tra i mercati stagionali possono essere disponibili:
- vincente della Premier League;
- piazzamento nelle prime posizioni;
- qualificazione alle competizioni europee;
- retrocessione;
- capocannoniere;
- testa a testa tra squadre;
- miglior piazzamento tra club selezionati.
La disponibilità e le regole devono essere controllate nel palinsesto. Un mercato sul piazzamento non è equivalente alla vincente: può risultare corretto anche se la squadra non conquista il titolo.
Mercati pre-match per i big match
Sulle singole partite possono essere disponibili:
- 1X2, relativo al risultato nei tempi regolamentari;
- Doppia Chance, che copre due esiti su tre;
- Goal/No Goal, basato sulla possibilità che entrambe le squadre segnino;
- Under/Over, relativo al numero complessivo di reti;
- Handicap, che applica un vantaggio o uno svantaggio virtuale;
- Multigol, basato su un intervallo di reti;
- marcatori;
- risultato esatto.
Per approfondire sono disponibili le guide sul significato di Goal e No Goal, su come funziona la Doppia Chance e sulle scommesse Handicap.
Mercati live nelle partite delle favorite
Le quote live vengono aggiornate durante la partita in base a punteggio, tempo rimanente ed eventi sul campo. Possono essere disponibili mercati come risultato finale, prossimo gol, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e numero di cartellini.
I mercati live della singola gara sono distinti dalla vincente stagionale. Richiedono inoltre decisioni più rapide: è quindi importante evitare scelte impulsive, controllare le condizioni e rispettare il budget stabilito. Gli eventi disponibili sono consultabili nella sezione delle scommesse live Betsson.
L’albo d’oro dei vincitori della Premier League degli ultimi 20 anni
Negli ultimi vent’anni il Manchester City ha conquistato otto titoli, il Manchester United cinque, Chelsea e Liverpool due ciascuno, Leicester e Arsenal uno. I dati si riferiscono alle stagioni dalla 2006/07 alla 2025/26.
| Stagione | Squadra vincitrice | Punti |
| 2025/26 | Arsenal | 85 |
| 2024/25 | Liverpool | 84 |
| 2023/24 | Manchester City | 91 |
| 2022/23 | Manchester City | 89 |
| 2021/22 | Manchester City | 93 |
| 2020/21 | Manchester City | 86 |
| 2019/20 | Liverpool | 99 |
| 2018/19 | Manchester City | 98 |
| 2017/18 | Manchester City | 100 |
| 2016/17 | Chelsea | 93 |
| 2015/16 | Leicester City | 81 |
| 2014/15 | Chelsea | 87 |
| 2013/14 | Manchester City | 86 |
| 2012/13 | Manchester United | 89 |
| 2011/12 | Manchester City | 89 |
| 2010/11 | Manchester United | 80 |
| 2009/10 | Chelsea | 86 |
| 2008/09 | Manchester United | 90 |
| 2007/08 | Manchester United | 87 |
| 2006/07 | Manchester United | 89 |
Considerando l’intera era Premier League, il Manchester United guida con 13 titoli, seguito dal Manchester City con otto, dal Chelsea con cinque, dall’Arsenal con quattro e dal Liverpool con due.
Domande frequenti sulle favorite della Premier League 26/27
Di seguito trovi le risposte alle principali domande sulle candidate al titolo, sulle quote antepost e sui mercati collegati alla Premier League 2026/27.
Chi è la favorita per vincere la Premier League 2026/27?
Il Manchester City è la favorita per vincere la Premier League 2026/27, con una quota Betsson di 4.25. Arsenal, Liverpool e Manchester United seguono a 5.00. La gerarchia può cambiare durante il mercato e in base ai risultati ottenuti nel corso della stagione.
Dove si trovano le quote vincente Premier League 2026/27?
Le quote possono essere consultate nella sezione Premier League del palinsesto Betsson, quando il mercato è aperto. Nella stessa area possono essere presenti altri mercati stagionali, come piazzamento, qualificazione europea, retrocessione e capocannoniere.
Come funziona la scommessa antepost sul vincente Premier League?
La selezione riguarda la squadra che terminerà la stagione al primo posto. La giocata viene refertata al termine del campionato secondo le regole applicabili. Deve essere distinta dalle scommesse sulle singole partite, che vengono definite al termine dell’incontro selezionato.
Le quote per il titolo cambiano durante la stagione?
Sì. Le quote possono variare in base a risultati, mercato, infortuni, calendario, scontri diretti, cambi tecnici e andamento nelle coppe. Una diminuzione della quota corrisponde a una maggiore probabilità implicita, ma non garantisce la vittoria finale.
Si può scommettere sul vincente Premier League a campionato iniziato?
Generalmente il mercato antepost può rimanere disponibile anche durante la stagione. Disponibilità e valori devono essere verificati nel palinsesto, perché il mercato può essere temporaneamente sospeso durante alcune partite o in presenza di eventi rilevanti.
Quali mercati si possono giocare oltre al vincente Premier League?
Quando disponibili, si può scommettere su piazzamenti, qualificazione europea, retrocessione e capocannoniere. Sulle singole partite possono invece essere proposti 1X2, Doppia Chance, Goal/No Goal, Under/Over, Handicap, Multigol, marcatori e risultato esatto.
Le quote live riguardano anche la corsa al titolo?
Le quote live riguardano normalmente gli eventi che si verificano durante una singola partita. Sono distinte dal mercato antepost sulla vincente della Premier League, che considera l’intera stagione e viene refertato al termine del campionato.
Esistono pronostici sicuri sulla vincente Premier League?
No. Quote, statistiche e analisi aiutano a interpretare lo scenario, ma non garantiscono il risultato. Infortuni, decisioni arbitrali, cambi tecnici e andamento delle singole partite mantengono il campionato imprevedibile. Le scommesse devono essere affrontate responsabilmente e considerate una forma di intrattenimento.
