La lista completa degli stadi di Serie A 26/27: storia, capienza e curiosità
Gli stadi della Serie A 2026/27 raccontano realtà molto diverse tra loro: dagli impianti storici costruiti nella prima metà del Novecento alle arene più moderne, passando per strutture temporanee e stadi interessati da importanti progetti di riqualificazione.
Il campionato 2026/27 comprende 20 squadre, ma gli impianti utilizzati sono 18: Milan e Inter condividono il Giuseppe Meazza di San Siro, mentre Roma e Lazio disputano le partite interne allo Stadio Olimpico. Le tre neopromosse sono Venezia, Frosinone e Monza.
In questa guida vedremo i nomi degli impianti della Serie A, la loro capacità, quelli più antichi e più grandi, quali possono essere definiti stadi di proprietà e quali progetti potrebbero cambiare il panorama italiano nei prossimi anni.
Per calendario, partite e mercati disponibili durante la stagione è possibile consultare anche il calendario e le quote della Serie A.
La lista completa degli stadi di Serie A della stagione 2026/27
I nomi degli stadi della Serie A 2026/27 comprendono alcuni degli impianti più conosciuti del calcio italiano e strutture molto più raccolte.
Le capienze riportate di seguito fanno riferimento, dove disponibile, ai dati pubblicati dalla Lega Serie A per gli impianti utilizzati dai club nella nuova stagione. Possono esistere differenze rispetto alla capacità storica o teorica dello stadio, soprattutto in presenza di lavori, settori temporaneamente chiusi o differenti configurazioni di sicurezza.
New Balance Arena – Bergamo – 23.439 posti
La New Balance Arena è lo stadio dell’Atalanta. L’impianto di Bergamo risale al 1928 e, dopo una profonda riqualificazione sviluppata in più fasi, presenta oggi una capienza indicata dalla Lega Serie A in 23.439 posti.
Dal settembre 2025 lo stadio ha assunto ufficialmente la denominazione New Balance Arena attraverso l’accordo sui naming rights. Prima era conosciuto commercialmente come Gewiss Stadium e, ancora prima, come Stadio Atleti Azzurri d’Italia.
Una particolarità importante riguarda la proprietà: nel 2017 l’Atalanta ha completato l’acquisto dell’impianto dal Comune di Bergamo, diventandone proprietaria e avviandone successivamente la trasformazione.
Renato Dall’Ara – Bologna – 36.532 posti
Lo Stadio Renato Dall’Ara è uno degli impianti storici del calcio italiano. La Lega Serie A ne indica la costruzione nel 1927 e una capienza di 36.532 spettatori.
È immediatamente riconoscibile per la Torre di Maratona, uno degli elementi architettonici più caratteristici degli stadi italiani. Nel corso della propria storia ha ospitato anche partite della Nazionale e incontri dei Mondiali di Italia ’90.
Il Dall’Ara continua a essere la casa del Bologna, pur essendo da tempo al centro di progetti destinati alla sua riqualificazione.
Unipol Domus – Cagliari – 16.412 posti
L’Unipol Domus è l’impianto utilizzato dal Cagliari e dispone di 16.412 posti secondo la scheda ufficiale della Lega Serie A. È stato realizzato nel 2017 come stadio temporaneo in attesa della definizione del progetto destinato all’area del vecchio Sant’Elia.
La struttura si trova proprio accanto all’area dello storico stadio cagliaritano e rappresenta uno dei casi più particolari della Serie A: pur essendo nato come soluzione transitoria, continua a ospitare le partite casalinghe del club.
Giuseppe Sinigaglia – Como – 12.064 posti
Il Giuseppe Sinigaglia è lo stadio del Como e, con 12.064 posti, è tra gli impianti meno capienti della Serie A 2026/27. La Lega ne colloca la costruzione nel 1927.
La sua caratteristica più famosa è la posizione: sorge a pochi metri dal lago di Como, in un contesto urbano e paesaggistico difficilmente paragonabile agli altri stadi della massima serie.
Lo stadio è inoltre legato all’architettura razionalista della città e alla zona sportiva progettata nel Novecento attorno al lungolago.
Artemio Franchi – Firenze – 24.786 posti
Lo Stadio Artemio Franchi è la casa della Fiorentina. La struttura fu realizzata nel 1931 e rappresenta una delle opere più note dell’architettura sportiva italiana del Novecento.
Per la stagione 2026/27 la Lega Serie A indica una capienza di 24.786 posti, sensibilmente inferiore rispetto alla capacità storica dell’impianto a causa dei lavori di riqualificazione in corso.
Il Franchi è infatti interessato da un progetto di recupero e trasformazione che coinvolge diverse aree dello stadio e del quartiere di Campo di Marte. Il Comune di Firenze ha proseguito nel 2026 con gli interventi della prima fase mentre la Fiorentina ha espresso interesse a contribuire economicamente alla fase successiva del progetto.
Benito Stirpe – Frosinone – 16.227 posti
Il Benito Stirpe torna a essere uno stadio di Serie A con la promozione del Frosinone nella stagione 2026/27. Il club utilizza ufficialmente l’impianto comunale intitolato a Benito Stirpe.
La struttura moderna è stata completata e inaugurata nel 2017 sull’area del precedente Casaleno ed è caratterizzata da tribune vicine al terreno di gioco e interamente coperte.
La capacità indicata per l’impianto è di circa 16.227 spettatori.
In passato lo stadio ha assunto anche la denominazione commerciale PSC Arena, mentre nella documentazione ufficiale del club per il 2026 compare nuovamente il nome Benito Stirpe.
Luigi Ferraris – Genova – 33.205 posti
Il Luigi Ferraris è uno degli stadi più riconoscibili del calcio italiano. Ospita le partite interne del Genoa e presenta una capienza indicata dalla Lega Serie A di 33.205 spettatori.
La costruzione risale al 1911, caratteristica che lo rende il più antico tra gli impianti utilizzati nella Serie A 2026/27.
Le quattro torri agli angoli e le tribune molto vicine al terreno di gioco contribuiscono a creare un’atmosfera particolarmente riconoscibile. Il Ferraris è stato anche uno degli stadi utilizzati durante i Mondiali di Italia ’90.
Giuseppe Meazza (San Siro) – Milano – 75.725 posti
Il Giuseppe Meazza, universalmente conosciuto anche come San Siro, è utilizzato sia dal Milan sia dall’Inter.
Con 75.725 posti indicati dalla Lega Serie A è l’impianto più capiente del campionato 2026/27.
Inaugurato nel 1926, San Siro è diventato nel tempo uno dei simboli del calcio italiano e internazionale. Ha ospitato partite dei Mondiali del 1934 e del 1990, finali di Coppa dei Campioni e Champions League e alcuni dei derby più sentiti della Serie A.
Il futuro dell’area è però destinato a cambiare. Milan e Inter hanno acquistato nel novembre 2025 la Grande Funzione Urbana San Siro, comprendente il Meazza e l’area circostante, e stanno sviluppando un nuovo impianto da circa 71.500 posti. Nel luglio 2026 il Comune di Milano indicava come obiettivo l’avvio dei lavori del nuovo stadio nella seconda metà del 2027, subordinatamente al completamento dell’iter autorizzativo.
Allianz Stadium – Torino – 41.507 posti
L’Allianz Stadium è la casa della Juventus e può accogliere 41.507 spettatori secondo la Lega Serie A. È stato inaugurato nel 2011 sull’area dove sorgeva il precedente Stadio delle Alpi.
La Juventus lo definisce il primo stadio italiano di proprietà di nuova costruzione. Dal punto di vista giuridico l’operazione è basata su un diritto di lungo periodo sulle aree, con un leasing di 99 anni ottenuto dal Comune di Torino.
L’assenza della pista d’atletica e la ridotta distanza delle tribune dal terreno di gioco hanno rappresentato una netta cesura rispetto al vecchio Delle Alpi.
Stadio Olimpico – Roma – 67.585 posti
Lo Stadio Olimpico ospita le partite interne di Roma e Lazio e dispone di 67.585 posti secondo le schede della Lega Serie A.
L’impianto nella configurazione moderna venne completato nel 1953 ed è inserito nel complesso del Foro Italico.
È stato lo stadio principale dei Giochi Olimpici di Roma 1960, ha ospitato la finale dei Mondiali del 1990 e continua a essere utilizzato per le finali di Coppa Italia.
Il suo futuro è particolarmente interessante per la Roma: il club ha presentato il progetto per un nuovo stadio nell’area di Pietralata, previsto con una capienza di 60.605 posti secondo la documentazione resa pubblica da Roma Capitale nel febbraio 2026.
Ettore Giardiniero – Via del Mare – Lecce – 30.534 posti
L’Ettore Giardiniero – Via del Mare è lo stadio del Lecce. Costruito nel 1966, presenta una capacità di 30.534 posti secondo la Lega Serie A.
La denominazione ufficiale affianca il tradizionale nome Via del Mare all’intitolazione a Ettore Giardiniero.
Per dimensioni rappresenta uno degli stadi più capienti del Mezzogiorno tra quelli presenti nell’attuale Serie A e costituisce da decenni il principale punto di riferimento del calcio salentino.
U-Power Stadium – Monza – 17.102 posti
Con il ritorno del Monza in Serie A torna anche l’U-Power Stadium, impianto da 17.102 posti secondo la scheda della Lega. La costruzione risale al 1985.
Storicamente conosciuto come Brianteo, lo stadio ha assunto la denominazione commerciale U-Power Stadium ed è stato oggetto negli anni di interventi di modernizzazione.
La struttura è riconoscibile anche per la grande tribuna coperta che domina uno dei lati del campo.
Diego Armando Maradona – Napoli – 54.732 posti
Lo Stadio Diego Armando Maradona è la casa del Napoli e dispone di 54.732 posti. Fu costruito nel 1959 e per molti decenni è stato conosciuto come Stadio San Paolo.
Nel 2020 è stato intitolato a Diego Armando Maradona, simbolo della storia sportiva del club.
È uno degli impianti italiani che ospitarono Italia ’90 e rimane il terzo stadio più capiente tra quelli utilizzati nella Serie A 2026/27, dietro San Siro e Olimpico.
Ennio Tardini – Parma – 22.352 posti
L’Ennio Tardini può ospitare 22.352 spettatori ed è uno degli stadi più antichi della Serie A. La Lega indica il 1924 come anno di costruzione.
Si trova in una posizione particolarmente centrale rispetto alla città, caratteristica sempre meno comune tra gli impianti di calcio moderni.
Il Tardini è legato soprattutto al periodo d’oro del Parma degli anni Novanta, quando il club conquistò trofei nazionali e internazionali.
Mapei Stadium – Città del Tricolore – Reggio Emilia – 21.515 posti
Il Mapei Stadium – Città del Tricolore si trova a Reggio Emilia ma ospita le partite interne del Sassuolo. La Lega Serie A indica una capacità di 21.515 posti.
L’impianto venne costruito negli anni Novanta per la Reggiana e dal 2013/14 è utilizzato dal Sassuolo. La gestione è affidata in esclusiva a Mapei Stadium Srl.
È quindi importante distinguere la gestione dell’impianto dalla proprietà diretta del Sassuolo Calcio.
Olimpico Grande Torino – Torino – 28.177 posti
L’Olimpico Grande Torino ospita le partite casalinghe del Torino e ha una capacità di 28.177 spettatori.
L’impianto originario risale al 1933 e venne profondamente ristrutturato in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006.
Non va confuso con il vecchio Stadio delle Alpi: durante Italia ’90 le partite torinesi furono disputate proprio al Delle Alpi e non nell’attuale Olimpico Grande Torino.
Bluenergy Stadium – Stadio Friuli – Udine – 25.155 posti
Il Bluenergy Stadium – Stadio Friuli è la casa dell’Udinese e dispone di 25.155 posti. L’impianto originale risale al 1976, ma la struttura è stata profondamente trasformata durante la riqualificazione completata nello scorso decennio.
Una delle sue caratteristiche più riconoscibili è il grande arco della tribuna principale, rimasto come elemento del vecchio Friuli.
L’Udinese dispone dell’impianto attraverso un diritto di superficie di 99 anni concesso dal Comune di Udine e ha finanziato la profonda trasformazione dello stadio.
Nel frattempo prosegue anche il progetto “Stadio 2.0”, destinato ad ampliare i servizi presenti negli spazi interni dell’impianto.
Pier Luigi Penzo – Venezia – 12.048 posti
Il Pier Luigi Penzo è lo stadio del Venezia e dispone di 12.048 posti dopo gli interventi che ne hanno permesso l’adeguamento.
Inaugurato nel 1913, è uno degli impianti calcistici più antichi ancora utilizzati in Italia. La posizione sull’isola di Sant’Elena lo rende inoltre unico: lo stadio può essere raggiunto attraverso la rete di trasporto acqueo veneziana.
La stagione 2026/27 sarà ancora disputata al Penzo: il Venezia ha infatti già programmato qui le prime gare ufficiali della nuova annata.
Il futuro del club è però legato al nuovo stadio del Bosco dello Sport, in costruzione a Tessera.
La tabella completa degli stadi di Serie A 26/27
La Serie A 2026/27 presenta 20 club ma 18 stadi differenti, perché due impianti vengono condivisi da due squadre.
| Squadra | Stadio | Città | Capienza |
| Atalanta | New Balance Arena | Bergamo | 23.439 |
| Bologna | Renato Dall’Ara | Bologna | 36.532 |
| Cagliari | Unipol Domus | Cagliari | 16.412 |
| Como | Giuseppe Sinigaglia | Como | 12.064 |
| Fiorentina | Artemio Franchi | Firenze | 24.786 |
| Frosinone | Benito Stirpe | Frosinone | 16.227 |
| Genoa | Luigi Ferraris | Genova | 33.205 |
| Inter | Giuseppe Meazza | Milano | 75.725 |
| Juventus | Allianz Stadium | Torino | 41.507 |
| Lazio | Stadio Olimpico | Roma | 67.585 |
| Lecce | Ettore Giardiniero – Via del Mare | Lecce | 30.534 |
| Milan | Giuseppe Meazza | Milano | 75.725 |
| Monza | U-Power Stadium | Monza | 17.102 |
| Napoli | Diego Armando Maradona | Napoli | 54.732 |
| Parma | Ennio Tardini | Parma | 22.352 |
| Roma | Stadio Olimpico | Roma | 67.585 |
| Sassuolo | Mapei Stadium – Città del Tricolore | Reggio Emilia | 21.515 |
| Torino | Olimpico Grande Torino | Torino | 28.177 |
| Udinese | Bluenergy Stadium – Stadio Friuli | Udine | 25.155 |
| Venezia | Pier Luigi Penzo | Venezia | 12.048 |
Le capienze derivano principalmente dalle schede impianto pubblicate dalla Lega Serie A; per Venezia la capienza di 12.048 posti è confermata dal club.
La classifica dei 10 stadi più grandi della Serie A 26/27
Per capienza di uno stadio si intende il numero di spettatori che l’impianto è autorizzato ad accogliere nella configurazione considerata.
Non bisogna confondere questo dato con la capacità storica: lavori, prescrizioni di sicurezza e settori temporaneamente non utilizzabili possono far variare il numero effettivo di posti.
| Posizione | Stadio | Squadra/e | Capienza |
| 1 | Giuseppe Meazza | Milan, Inter | 75.725 |
| 2 | Stadio Olimpico | Roma, Lazio | 67.585 |
| 3 | Diego Armando Maradona | Napoli | 54.732 |
| 4 | Allianz Stadium | Juventus | 41.507 |
| 5 | Renato Dall’Ara | Bologna | 36.532 |
| 6 | Luigi Ferraris | Genoa | 33.205 |
| 7 | Ettore Giardiniero – Via del Mare | Lecce | 30.534 |
| 8 | Olimpico Grande Torino | Torino | 28.177 |
| 9 | Bluenergy Stadium | Udinese | 25.155 |
| 10 | Artemio Franchi | Fiorentina | 24.786 |
San Siro resta quindi lo stadio più grande della Serie A 2026/27, mentre il Franchi compare al decimo posto con una capienza attualmente ridotta a causa dei lavori.
Qual è la capienza minima richiesta per uno stadio di Serie A?
Per la stagione 2026/27, i criteri infrastrutturali FIGC stabiliscono che la capienza minima dello stadio per la Serie A è di 12.000 posti. Tutti i posti devono inoltre essere dotati di sedute individuali conformi ai requisiti indicati dal regolamento.
Sono previste possibilità di deroga in determinate circostanze, comprese situazioni legate a stadi interessati da interventi di ristrutturazione, ampliamento o costruzione di un nuovo impianto.
La sola capienza non è comunque sufficiente per ottenere la licenza: devono essere rispettati numerosi altri criteri riguardanti sicurezza, terreno di gioco, illuminazione, aree media, spogliatoi, accessibilità e produzione televisiva.
Quali stadi sono di proprietà dei club in Serie A?
Parlare genericamente di stadi di proprietà in Serie A può generare qualche equivoco, perché esistono differenti modelli giuridici.
Uno stadio può essere posseduto direttamente dal club, sorgere su un’area concessa attraverso un diritto di lunghissima durata oppure restare comunale ma essere gestito da una società privata.
Tra i casi più rilevanti della Serie A 2026/27 troviamo:
| Club | Stadio | Situazione |
| Atalanta | New Balance Arena | Piena proprietà del club |
| Juventus | Allianz Stadium | Impianto proprietario realizzato su aree concesse per 99 anni |
| Udinese | Bluenergy Stadium | Diritto di superficie di 99 anni |
| Sassuolo | Mapei Stadium | Utilizzo dell’impianto gestito in esclusiva da Mapei Stadium Srl |
L’Atalanta rappresenta il caso più netto: nel 2017 ha acquistato dal Comune di Bergamo la piena proprietà dello stadio.
La Juventus definisce l’Allianz Stadium un impianto proprietario, mentre l’operazione immobiliare nasce da un leasing di 99 anni sulle aree dell’ex Delle Alpi.
A Udine, invece, il Comune ha ceduto all’Udinese un diritto di superficie di 99 anni. Per questo il Bluenergy Stadium viene spesso incluso tra i modelli italiani di “stadio di proprietà”, anche se la struttura giuridica è differente dalla piena proprietà dell’Atalanta.
Il Mapei Stadium viene utilizzato dal Sassuolo, ma è opportuno non definirlo semplicemente “di proprietà del Sassuolo”: dal 2013 la struttura è sotto concessione esclusiva a Mapei Stadium Srl.
I nuovi stadi previsti e i progetti in corso in Serie A
Il panorama degli stadi della Serie A potrebbe cambiare sensibilmente nei prossimi anni. Oltre alla riqualificazione di impianti già esistenti, sono in corso iter per nuove strutture a Venezia, Milano e Roma.
Il nuovo progetto di San Siro, per esempio, prevede uno stadio da circa 71.500 posti per Milan e Inter. Dopo l’acquisizione dell’area da parte dei club, il procedimento urbanistico è entrato nella fase autorizzativa e il Comune di Milano punta a rendere possibile l’avvio dei lavori nella seconda metà del 2027.
A Roma è invece avanzato il progetto dell’AS Roma a Pietralata. Il PFTE prevede un impianto da 60.605 posti, inserito in una più ampia operazione di trasformazione urbana.
Anche le squadre neopromosse in Serie A possono portare nel massimo campionato impianti con dimensioni e caratteristiche molto differenti rispetto alle grandi arene storiche.
Venezia e il Bosco dello Sport
Il progetto più vicino a cambiare concretamente la casa di una squadra di Serie A è quello del Bosco dello Sport di Venezia.
Il nuovo stadio è in costruzione nell’area di Tessera ed è progettato per accogliere 18.500 spettatori seduti. Dovrà essere utilizzabile per il calcio secondo standard FIGC, UEFA di categoria 4 e FIFA, oltre che per rugby ed eventi non sportivi.
Nel 2025 il Comune ha approvato il progetto esecutivo aggiornato, mentre il Venezia FC ha successivamente comunicato l’aggiudicazione della procedura per la concessione della gestione del nuovo impianto.
Il Penzo resta comunque lo stadio del Venezia per la Serie A 2026/27. Il passaggio al nuovo impianto potrà avvenire soltanto una volta terminati lavori, collaudi e procedure necessarie.
Firenze e la riqualificazione dello stadio Artemio Franchi
A Firenze non si sta costruendo uno stadio completamente nuovo: il progetto riguarda la riqualificazione dell’Artemio Franchi, opera sottoposta a tutela architettonica.
I lavori della prima fase sono in corso e spiegano la capacità ridotta dell’impianto durante la stagione 2026/27. Il Comune ha adattato il programma degli interventi per consentire alla Fiorentina di continuare a disputare le partite casalinghe al Franchi anche durante il cantiere.
Nell’aprile 2026 la Fiorentina ha inoltre manifestato l’interesse a contribuire con 55 milioni di euro alla successiva fase dei lavori, subordinando però la disponibilità a condizioni relative a costi, tempistiche e futura concessione dello stadio.
Quali squadre riempiono di più lo stadio in Serie A?
La stagione 2026/27 non è ancora iniziata al momento dell’aggiornamento della pagina, quindi non esistono dati di affluenza relativi al nuovo campionato.
Come riferimento si può utilizzare la Serie A 2025/26, ultima stagione completata.
| Squadra | Media spettatori 2025/26 | Riempimento indicativo |
| Milan | 73.370 | circa 96,6% |
| Inter | circa 73.020 | circa 96,2% |
| Roma | 61.796 | circa 87,5% |
| Napoli | 47.685 | circa 87,1% |
| Juventus | 40.663 | circa 98,0% |
La graduatoria cambia se si considera la percentuale di riempimento invece del numero assoluto di spettatori: uno stadio da 40.000 posti può infatti essere più vicino al tutto esaurito rispetto a un’arena da oltre 70.000 pur registrando una media inferiore.
Per questo media spettatori e percentuale di occupazione rispondono a due domande diverse.
I dati 2026/27 potranno essere confrontati soltanto dopo l’inizio del nuovo campionato.
Storia e curiosità imperdibili sugli stadi italiani di Serie A
Gli stadi italiani raccontano quasi un secolo e mezzo di evoluzione del calcio e dell’architettura sportiva.
Molti impianti attuali sono nati quando il rapporto tra città e stadio era molto diverso da quello contemporaneo: Tardini, Sinigaglia, Dall’Ara e Ferraris sorgono infatti in aree oggi completamente inglobate nel tessuto urbano.
Altri impianti appartengono a una generazione più recente, come Allianz Stadium e Unipol Domus, oppure sono stati quasi completamente trasformati mantenendo soltanto alcune parti della struttura originaria, come accaduto a Bergamo e Udine.
Una parte importante della storia degli stadi italiani è legata anche alle rivalità cittadine. San Siro e l’Olimpico, in particolare, ospitano alcuni dei derby più sentiti della Serie A.
Qual è lo stadio più piccolo della Serie A?
Lo stadio più piccolo della Serie A 2026/27 è il Pier Luigi Penzo di Venezia, con 12.048 posti, seguito a brevissima distanza dal Giuseppe Sinigaglia di Como con 12.064.
Il dato riguarda esclusivamente gli impianti utilizzati nella massima serie, non l’intero panorama del calcio italiano.
Il Penzo rispetta comunque la soglia di 12.000 posti prevista dai criteri infrastrutturali della Serie A 2026/27.
Quali sono gli stadi più vecchi d’Italia?
Se limitiamo il confronto agli impianti utilizzati nella Serie A 2026/27, alcuni risalgono ai primi decenni del Novecento.
| Stadio | Anno | Squadra | Città |
| Luigi Ferraris | 1911 | Genoa | Genova |
| Pier Luigi Penzo | 1913 | Venezia | Venezia |
| Ennio Tardini | 1924 | Parma | Parma |
| Giuseppe Meazza | 1926 | Milan, Inter | Milano |
| Renato Dall’Ara | 1927 | Bologna | Bologna |
| Giuseppe Sinigaglia | 1927 | Como | Como |
| New Balance Arena | 1928 | Atalanta | Bergamo |
| Artemio Franchi | 1931 | Fiorentina | Firenze |
Il Luigi Ferraris è quindi il più antico tra gli stadi presenti nell’attuale Serie A, mentre il Penzo segue a breve distanza. La Lega Serie A indica il 1911 per il Ferraris, il 1924 per il Tardini, il 1927 per Dall’Ara e Sinigaglia e il 1928 per lo stadio di Bergamo.
Stadi di Serie A e Mondiali di calcio di Italia ’90
Molti degli impianti presenti nella Serie A 2026/27 hanno ospitato partite del Mondiale di Italia ’90.
Tra questi figurano:
- Giuseppe Meazza di Milano;
- Stadio Olimpico di Roma;
- Renato Dall’Ara di Bologna;
- Artemio Franchi di Firenze;
- Luigi Ferraris di Genova;
- Stadio Friuli di Udine;
- l’allora San Paolo di Napoli, oggi Diego Armando Maradona.
Altri stadi del Mondiale non corrispondono invece alle attuali case dei club della stessa città. A Torino, per esempio, Italia ’90 si giocò allo Stadio delle Alpi e non all’attuale Olimpico Grande Torino.
Lo stesso vale per Cagliari: il Mondiale utilizzò il Sant’Elia, mentre oggi il club disputa le gare interne all’Unipol Domus.
Perché lo stadio e il tifo di casa contano anche per chi scommette?
Il fattore campo è uno degli elementi che possono essere presi in considerazione nell’analisi di una partita.
Giocare davanti al proprio pubblico significa conoscere perfettamente terreno, dimensioni dell’impianto e ambiente circostante, oltre a evitare una trasferta. Il sostegno dei tifosi può inoltre incidere sull’atmosfera dell’incontro.
Questo non significa però che uno stadio più grande produca automaticamente risultati migliori. La capienza, da sola, dice poco sulla probabilità di vittoria di una squadra.
Per valutare una partita è necessario considerarla insieme ad altri elementi:
- forma recente;
- rendimento interno ed esterno;
- assenze;
- probabili formazioni;
- calendario;
- qualità dell’avversario;
- precedenti;
- motivazioni e situazione di classifica.
Il peso dell’ambiente può essere particolarmente evidente durante derby e big match della Serie A, ma ogni partita mantiene dinamiche proprie.
Per approfondire le gare della stagione è possibile consultare i pronostici sulle partite di Serie A, mentre l’analisi stagionale della corsa al titolo è disponibile nella pagina dedicata alle favorite per lo Scudetto.
Domande frequenti sugli stadi di Serie A 26/27
Di seguito le risposte alle domande più comuni su capienza, proprietà, storia e nuovi progetti degli stadi della Serie A 2026/27.
Quanti stadi ha la Serie A nella stagione 2026/27?
La Serie A 2026/27 comprende 20 squadre e 18 stadi differenti.
Milan e Inter condividono il Giuseppe Meazza di Milano, mentre Lazio e Roma utilizzano entrambe lo Stadio Olimpico. Le altre 16 società dispongono di un impianto differente.
Qual è lo stadio più grande della Serie A?
Il Giuseppe Meazza di Milano è lo stadio più capiente della Serie A 2026/27.
La Lega Serie A indica 75.725 posti per l’impianto utilizzato da Milan e Inter.
Qual è lo stadio più piccolo della Serie A?
Il Pier Luigi Penzo di Venezia è il più piccolo tra gli impianti della Serie A 2026/27 con 12.048 posti.
Il Giuseppe Sinigaglia di Como segue con 12.064.
Quali squadre hanno uno stadio di proprietà in Serie A?
La definizione richiede qualche precisazione.
L’Atalanta possiede direttamente la New Balance Arena, acquistata dal Comune di Bergamo nel 2017.
La Juventus considera l’Allianz Stadium un proprio impianto, costruito sulle aree ottenute attraverso un accordo di 99 anni con il Comune di Torino. L’Udinese dispone invece di un diritto di superficie di 99 anni sul Bluenergy Stadium.
Non tutti gli stadi comunemente definiti “di proprietà” presentano quindi la stessa situazione giuridica.
Quali sono gli stadi più vecchi ancora in uso in Serie A?
Il più antico è il Luigi Ferraris di Genova, costruito nel 1911.
Seguono il Pier Luigi Penzo di Venezia, inaugurato nel 1913, e l’Ennio Tardini di Parma, risalente al 1924.
Qual è la capienza minima richiesta per uno stadio di Serie A?
I criteri infrastrutturali FIGC per il 2026/27 stabiliscono una capacità minima di 12.000 posti.
Sono possibili deroghe in specifiche circostanze previste dal regolamento, ma gli impianti devono rispettare anche numerosi requisiti ulteriori relativi a sicurezza, infrastrutture e organizzazione.
Ci sono nuovi stadi in costruzione in Serie A?
Sì. Il progetto più concretamente in fase di realizzazione è quello del Bosco dello Sport di Venezia, con un nuovo stadio previsto da 18.500 posti.
Sono inoltre in corso gli iter per il nuovo stadio di Milan e Inter nell’area di San Siro e per quello della Roma a Pietralata, mentre a Firenze prosegue la riqualificazione dell’Artemio Franchi.
Il fattore stadio influenza i pronostici sulle partite di Serie A?
Può rappresentare un elemento di contesto, ma non determina il risultato.
Rendimento casalingo, pubblico e caratteristiche dell’impianto possono essere considerati insieme a forma recente, assenze, calendario, qualità delle squadre e situazione di classifica.
Per questo è possibile integrare il fattore campo nell’analisi dei pronostici sulle partite di Serie A, senza considerarlo mai una garanzia di risultato.
